GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA

Giovanni Pierluigi da Palestrina,

Musicae princeps, nato e vissuto nel territorio Prenestino durante il XVI secolo, prende il nome della città natale e venne conosciuto al secolo come Joannes-Petrus-Aloysius Praenestinus, tutt’oggi noto con il medesimo appellativo.

Il maestro del ‘500 rappresenta la massima espressione della scuola polifonica, in special modo della musica sacra e religiosa del XVI secolo.

Gli anni della giovinezza

Il talento musicale di Giovanni Pierluigi da Palestrina si manifestò fin da subito, tanto che durante la sua infanzia entrò tra i pueri choriales della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma.
Giovanissimo, il Pierluigi, a soli 19 anni, fu assunto come maestro di canto ed organista nella cattedrale di Palestrina. Durante i sette anni nella cattedrale prenestina, compose intensamente e divenne così noto da essere chiamato a comporre con la qualifica di maestro di cappella per la basilica di S.Pietro in Vaticano nel 1551.
Solo pochi mesi dopo, con la successione a papa Giulio III di papa Marcello II, compose la più celebre fra le opere italiane di musica sacra: Missa Papae Marcelli.

KYRIE dalla Missa Papae Marcelli, eseguito dal Coro Polifonico Città del Palestrina, diretto dal Maestro Maurizio Sebastianelli, con L’orchestra del Circolo de’ Musici

L’affermazione al Vaticano

Alla morte di quest’ultimo papa, Giovanni Pierluigi divenne maestro di cappella della Basilica di San Giovanni in Laterano.
Furono anni difficili, con problemi rilevanti nei rapporti finanziari e personali, che lo portarono ad abbandonare l’ufficio, insieme al figlio primogenito, cantore della cappella. L’anno seguente però venne richiamato come maestro di cappella della basilica di Santa Maria Maggiore, luogo della sua formazione e studio preparatori alla professione musicale.
Con il passare degli anni le sue opere acquisirono sempre più rilevanza, fino a diventare il famoso Giovanni Pierluigi da Palestrina, conosciuto in tutto il mondo in ambito musicale.

Nell’ultimo periodo della sua vita, la fama del Maestro è indiscussa. Nelle grandi celebrazioni, nella cappella papale si esegue quasi esclusivamente musica sua; è menzionato anche tra i soci fondatori della “Vertuosa Compagnia de li Musici”, da cui avrà origine l’Accademia di S. Cecilia.

Artista colto ed erudito, profondo conoscitore del patrimonio testuale e melodico della Chiesa, ha lasciato una vastissima produzione di capolavori che hanno varcato i confini geografici dell’Italia e sono arrivati fino ai giorni nostri.

La Fondazione

La Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina è conosciuta in tutto il mondo per la sua biblioteca e archivio di testi originali, composizioni dell’epoca e opere inedite. Situata nella città natale del compositore prenestino, è particolarmente apprezzata dai numerosi studiosi, maestri e cantori che hanno contribuito con i loro studi a conferirle un assetto istituzionale di grande respiro. Ne sono testimoni i molti riconoscimenti avuti da università italiane e straniere, fondazioni e associazioni musicali con cui la Fondazione ha continui scambi.

Il legame con Palestrina

Il territorio Prenestino è molto legato alla figura musicale del Palestrina, tanto da riempire cattedrali, chiese, teatri ed auditorium durante i festival, le rassegne e gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione stessa.

Giovanni Pierluigi da Palestrina è fonte di studio e d’ammirazione per i futuri musicisti, cantori, autori e maestri. Grazie al contributo del Palestrina, la musica ed il suo linguaggio hanno avuto un’evoluzione mai vista fino ad allora. Il Palestrina è infatti tra i pochi autori del Rinascimento che continuarono ad esser eseguiti anche negli anni avvenire, dove venivano scritte opere di altri stili per la musica sacra.

È quindi grazie ai suoi studi, alla sua determinazione negli anni, la voglia di esprimersi e di divulgare le proprie opere, che oggi possiamo farci vanto di un meraviglioso panorama musicale.

Di Alice Ilardi, socia dell’Associazione Culturale “Il Principe”

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